Politica, attualità, qualche marchetta e un pizzico di umorismo.
Un fraterno amico di Raccuja mi invia questo messaggio vocale: "Non è cambiato il modo di fare politica, è sempre lo stesso. La politica buona la si fa con la propria faccia, quella cattiva con l'anonimato. Una volta c'erano i manifestini anonimi: giravamo nel paese e li trovavamo; ed era la caccia alla macchina da scrivere che li aveva scritti. C'era quella con una lettera meta sopra e metà sotto, ed uno intuiva di chi poteva essere. Dopodiché c'era il ciclostile e a Raccuja l'aveva solo Padre Tuccio, e tutti si andava da lui a vedere il ciclostile per capire se li avesse fatti lui o quale tipografia. E prima ancora la cosa più bella, le scritte murali. "Minchia questa bomboletta l'ha comprata a S. Nicolò." "Minchia no! A S. Nicolò quel colore non ce l'ha." E il modo di fare politica non è cambiato, oggi è solo più comodo, bellissimo. Io sono fermo fra un impegno e l'altro e la prima cosa che faccio è guardare il telefono per vedere chi ha scritto, chi ha commentato e chi ha detto, e la politica, e livesicilia e Tempostretto. È bellissimo, ma cerchiamo di non rovinarlo. Qualcuno si faceva un "profilo" anonimo per autocommemorarsi...magari nella vita politica non andava bene e invece in questo modo aveva credito. Anche dannengiandosi, purché si parlasse di lui. Sempre la stessa storia, ed è bellissima. "A ma ffari un profilo iò e tu!" Ciao Francesco!!
E questo è verissimo. Grazie.